📍 La crescente diffusione dei modelli linguistici e il miglioramento delle capacità di calcolo, con risultati per certi versi impensabili fino a poco tempo fa, costringono l’individuo a formare se stesso. Processo fondamentale ed essenziale per la comprensione, piuttosto che per l’uso, di un soggetto esterno, novità nella storia, con capacità che si possono definire intellettive.
📌 Se è palese, almeno finora, che l’intelligenza artificiale è priva di coscienza, ciò nondimeno dispone dei mezzi per minare e distorcere quella degli esseri umani. La percezione di sé, il rapporto con la realtà – nei diversi piani dell’esistenza – sono destrutturati dall’AI.
🔺 Uno strumento privo di coscienza determina le forme della coscienza di chi lo utilizza. Un pericoloso paradosso, che frappone pesanti schermi per un utilizzo efficiente e sicuro di questi strumenti. La creazione di una serie di stati mentali potenzialmente alterati è un futuro distopico che dovremmo evitare.
✔️ Le attività di ri-formazione vanno ancorate al tempo storico, che significa creare solidi ponti tra le dimensioni temporali. Il passato è lo strumento, il presente è la materia prima, il futuro è il prodotto del lavoro cosciente realizzato.
Archita di Taranto