organizzazione editoriale

tra redazioni e relazioni

Fiuto o metodo? Pianificazione o talento? Ogni successo editoriale – e non solo editoriale – è dato da un mix variabile di questi ingredienti. Gli editori sperano tutta la vita di incappare nel Libro Perfetto che vende da solo milioni di copie, ma nel frattempo costruiscono il loro business quotidiano sulla qualità del catalogo, la programmazione delle uscite, l’organizzazione del lavoro redazionale.

Sanno bene che per qualsiasi pubblicazione – cartacea o digitale – serve un architetto, qualcuno che sappia progettare l’opera, gestire il cantiere e coordinare le molte figure professionali (autori, redattori, tecnici) che ci lavorano. Ne va dell’efficacia comunicativa, a volte della qualità intrinseca, quasi sempre del successo della pubblicazione. Tanto più se si tratta di opere realizzate a più mani, come una rivista, un’enciclopedia, una raccolta di saggi di autori diversi.

È un lavoro complesso che accompagna la pubblicazione dal concepimento all’uscita e richiede competenze articolate: conoscenza generale dell’argomento o della materia, grande dimestichezza con il mezzo di comunicazione specifico, capacità organizzativa, sensibilità redazionale e relazionale (con gli autori e i collaboratori), flessibilità, tempismo. Qualità che si acquisiscono sul campo e si affinano con anni di esperienza, percorrendo tutte le tappe del processo di produzione editoriale e imparando anche dagli errori. È quello che abbiamo sempre fatto e continuiamo a fare.