Il recente passaggio di proprietà di Twitter sembra possa influire in maniera negativa sulla propria base utenti. Dopo il tweet di Elon Musk “the bird is freed,” in molti minacciano di andarsene.

Tutto da vedere se poi sarà colmato lo spazio tra idea e azione.
Anche se, come riporta MIT Technology Review, qui, la fuga è già iniziata. Bot Sentinel, piattaforma che monitora il comportamento degli utenti di Twitter, analizzando quotidianamente 3,1 milioni di account, ritiene che circa 877mila profili siano stati disattivati e altri 497mila siano stati disattivati tra il 27 ottobre e il 1° novembre. Circa il doppio, rispetti al trend abituale.

Vero che, come riportato da Il Sole 24 Ore (qui), Twitter ha assicurato “gli investitori sottolineando come la crescita degli utenti stia «accelerando» tanto da aver raggiunto i «massimi storici» durante la prima settimana di Elon Musk al timone (…). Secondo quanto scrive il Financial Times, Twitter, in un’e-mail inviata agli inserzionisti Twitter ha dichiarato che la crescita dei suoi utenti attivi giornalieri monetizzabili (mDAU) – una metrica interna che conta il numero di utenti connessi a cui la piattaforma mostra la pubblicità – ha toccato «i massimi storici» la scorsa settimana, accelerando al 20% dal 15% del secondo trimestre”.

Sarà il futuro a scolpire il destino di questa piattaforma, che – non occorre dimenticare – rappresenta una nicchia. Una bolla. Il pubblico potenziale in Italia si attesta attorno 3,75 milioni, il 7% della popolazione sopra i 13 anni.

Angelo De Marinis